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Museo Memoriale della Libertà

Museo Memoriale della Libertà - Bologna

a cura di WorldWar

Luoghi della memoria: monumenti, musei, memoriali sono innumerevoli e sparsi su tutto il territorio Italiano, dedicati alle battaglie, agli eroi, ai caduti delle innumerevoli guerre che sono state combattute sul nostro suolo, ad alleati ed avversari che spesso si sono scambiati i ruoli nello stravolgersi della storia.
Questi luoghi della memoria sono spesso freddi, impersonali, raccontano una storia distante, staccata dalle emozioni e dai sentimenti che suscitarono nei protagonisti e negli spettatori di quegli eventi.
Il Museo Memoriale della Libertà di Bologna supera questa barriera impersonale immergendo il visitatore nella storia vissuta e combattuta lungo la Linea Gotica, nelle sue retrovie, a Bologna; in particolare durante l'ultimo periodo della seconda guerra mondiale, nei mesi che precedettero la fine della guerra in Italia.

Il Museo, vera macchina del tempo, trasporta il visitatore attraverso cinque scene che gli fanno rivivere momenti salienti e tragici vissuti dalla popolazione civile e dai combattenti degli opposti eserciti. Nasce dalla passione che gli Ansaloni hanno sempre profuso nel raccogliere e preservare mezzi e cimeli militari, intuendone anzitempo la valenza storica sia come testimonianza che come documento di immediato ed efficace impatto.
La raccolta dei mezzi venne avviata dal capostipite, Arturo Ansaloni, che mise a frutto l' abilità di motorista d'aeroplano maturata durante la prima guerra mondiale. Collezione successivamente incrementata nel dopoguerra dal figlio Edo, che vede nei suoi figli Arturo, Rossella e Francesco, i naturali continuatori di un progetto in permanente espansione ed evoluzione.

Le scene sono state accuratamente ricostruite utilizzando mezzi, uniformi, equipaggiamenti ed arredamenti originali che con l'ausilio di effetti speciali immergono il visitatore in una realistica atmosfera, non più solo spettatore, ma partecipe dell'azione e degli avvenimenti in cui viene coinvolto.
Il percorso inizia all'alba, in un paesino dell' Appennino, un ufficiale tedesco sta facendo l'appello; la Todt rastrella operai per i suoi cantieri, gli uomini validi verranno utilizzati per scavare trincee, fossati anticarro, stendere reticolati e costruire bunker per tentare ancora di rinviare l'imminente sconfitta.

La scena successiva ci trasporta in un rifugio antiaereo e ci fa rivivere il terrore della guerra sulla porta di casa ; cadono le bombe, la terra trema ,in un angolo un anziano tenta di captare dalla radio notizie sull'andamento della guerra, è la proibita Radio Londra ?

Le sirene hanno segnalato che il bombardamento è finito, nella terza scena gente ancora intontita ritorna alla propria casa ma trova solo rovine fumanti, le povere cose trascinate nella polvere.

La quarta scena è ambientata a Bologna e ricostruisce la battaglia di Porta Lame del 7 novembre 1944 ; i partigiani riescono ad eludere l'accerchiamento passando dall'ex lavanderia dell'ospedale Maggiore e poi lungo il canale Cavaticchio.

Nel finale, la Decima Divisione da Montagna Statunitense assalta e conquista con uno stratagemma l'avanposto di osservazione tedesco sul Monte Riva, è l'episodio bellico che prelude allo sfondamento della Linea Gotica.

Il percorso continua con la visione di un filmato amatoriale girato da Edo Ansaloni nei giorni che precedettero e seguirono la fine dei combattimenti, vive immagini dei bombardamenti, la fuga verso i rifugi, l'ingresso dei reparti polacchi a Bologna, i festeggiamenti per la fine della guerra.
La visita prosegue con la ricca collezione di mezzi militari, una cinquantina fra italiani, tedeschi, inglesi e statunitensi ; spicca un carro armato Sherman perfettamente funzionante.

Nello spazio antistante il museo, un autentico treno con vaporiera e vagoni di inizio del novecento incluso un carro bestiame del 1906 ricorda, con una mostra fotografica allestita al suo interno, l'orrore dei campi di concentramento e sterminio.
Numerosi altri veicoli, aeroplani, pezzi d'artiglieria sono visitabili nell'area del Museo, fra i tanti ricordiamo una fiammante autopompa dei Vigili del Fuoco di New York che ci riporta e ci fa ricordare con quanto sacrificio ed abnegazione si impegnarono in quel tragico 11 settembre.

Non ultima, la sezione dell'Associazione Agmen Quadratum, volontari che si dedicano già da molti anni al recupero e al restauro di aeroplani; spicca fra i cimeli i resti del caccia italiano MC205 Veltro del pilota Garavaldi. recuperato nelle campagne di Molinella ed i resti di numerosi altri velivoli.

Museo Memoriale della Libertà
Via Giuseppe Dozza 24
40139 BOLOGNA
Tel. : 051-461100
Fax : 051-462172
E-mail :
Web : www.museomemoriale.com

Apertura :
Estate da martedì a domenica
Mattino 9.30 - 12.30 Pomeriggio 15.30 - 18.30
Inverno da martedì a domenica
Mattino 9.30 - 12.30 Pomeriggio 15.00 - 17.00

Chiusura :
Lunedì non festivi
25/12 , 1/1, 1/5, 31/7 - 23/8

Durata media della visita :
1 ora e 30 minuti

Accessibilità :
Abbattimento barriere architettoniche

 

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